Ada Manfreda-Salvatore Colazzo, Saperi locali e pedagogia di comunità, in “Amaltea. Trimestrale di cultura“, Anno VI - n. 4 dicembre 2011.
Spesso la valorizzazione di un territorio è operazione che avviene per una deci-sione, estrinseca alla sua realtà, che lo investe dall’esterno, a seguito di un progetto a tavolino che, col concorso di agenzie di comunicazione e di marketing, porta quel territorio sul mercato del turismo di massa, o in generale del consumo di massa, un mercato che è sempre bisognoso di novità da consumare e quindi ben disposto ad accogliere offerte che solleticano la curiosità voyeristica. [Read more →]
Tags: conoscenza, cultura, cura, identità, memoria, ricerca socialein “il Paese nuovo”, 4 gennaio 2012, p. 24 ‘Culture’
Ada Manfreda, Storia di ordinaria differenza, in “Amaltea. Trimestrale di cultura“, Anno VI - n. 4/2011
Mi è capitato qualche tempo fa di ascoltare un senegalese raccontare le storie del suo villaggio, alla maniera dei griot. Il griot è figura importante delle comunità di molti paesi dell’Africa occidentale sub-sahariana. È il detentore del sapere, della memoria e della tradizione del suo popolo, il suo archivio vivente, colui il quale si fa carico, per tutti gli altri, di ricordare, narrare, cantare e trasmettere. [Read more →]
Tags: cultural studies, diversità/differenza, narrazionein: “Amaltea. Trimestrale di cultura“, Anno VI - n. 4 dicembre 2011.
È fine d’anno: col suo tornar ciclico è ritualità che punteggia il fluire del tempo, a ricordarci che la vita è succedersi di istanti-tempo che arrivano e passano. Ma non solo. È ritualità che scandisce un ritmo vitale profondo, tanto da avere un effetto coaugulo sulle vicende occorse nell’arco di un anno, così che siamo spinti, anche senza volerlo, a fare uno sforzo di integrazione e composizione di tutte quelle vicende in un che di narrativamente credibile. Potremmo dire anche, in un che di sensato. [Read more →]
Tags: emozioni, ricerca di sensoin: “Amaltea. Trimestrale di cultura“, Anno VI - n. 4, dicembre 2011.

Autocelebrazione, narcisismo, vanità? Vien da chiederselo di fronte a quelle opere d’arte che, in ogni epoca e in ogni estetica, hanno visto, prima o poi, l’artista cimentarsi in un (a volte più d’uno in verità) autoritratto. Cosa spinge un artista a ‘specchiarsi’ in una propria opera (sia essa pittorica o fotografica), ritraendo se stesso? [Read more →]
Tags: artisti, identità, pitturaOltre Matrix. Editoriale, in “Amaltea. Trimestrale di cultura” - Anno VI, n. 3 settembre 2011

Un tempo c’erano i servi e i padroni e non esisteva la democrazia.
Poi arrivò la democrazia, il popolo divenne sovrano, ma continuavano ad esserci ancora i servi e i padroni. Il popolo sovrano viveva nella trasparenza, nella ‘legge uguale per tutti’, nel confronto libero e partecipato, nel potere rappresentativo, nell’impegno politico: un velo di Māyā, dal sapore di Matrix… Leggi tutto l’articolo >>>
in “Il Paese Nuovo”, 31.08.2011, Culture p. 7

C’è un quadro di Francesco Hayez - forse più noto per “Il bacio” e per i ritratti ai più importanti personaggi del Risorgimento italiano come Manzoni e Cavour - che racconta di una donna in piedi a fianco ad un vaso di fiori: i fiori sono un po’ mosci, con qualche petalo già caduto via, ma [Read more →]
Tags: identità, sguardo