Il corpo delle parole - il Paese Nuovo

in “il Paese nuovo”, 3 aprile 2012, p. 23 ‘Culture’

riproposizione de: Il delle parole (in “Amaltea. Trimestrale di “, Anno VII - n. 1/2012)

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Mostrami una foto e ti dirò che emozione sei

Mostrami una foto e ti dirò che emozione sei, in: “Amaltea. Trimestrale di “, Anno VII - n. 1/2012

Leggevo qualche tempo fa questa notizia: nell’ambito del Darwin Correspondence Project, un progetto di digitalizzazione delle quindicimila lettere che Darwin scrisse a più di duemila persone nel corso della sua vita, alcuni studiosi dell’Università di Cambridge hanno pensato bene di riproporre e rilanciare sul web un vecchio esperimento su cui si era cimentato lo scienziato britannico. Siamo nel 1868 [Read more →]

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Il corpo delle parole

Il delle parole. Editoriale, in: “Amaltea. Trimestrale di “, Anno VII - n. 1/2012

Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è stata la giornata mondiale della poesia. Di quello stesso giorno è anche la notizia di un giovane salentino di ventinove anni, in cerca di lavoro e con una situazione familiare difficile, che si è impiccato.
Sembra di udire l’eco di notizie già avvenute, ma non lo è purtroppo, si tratta di un nuovo fatto tragico. [Read more →]

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Recensione: Storiarsi, a cura di Mauro Marino

Recensione: M. Marino (a di), Storiarsi. Racconti dal Ser.T. di Lecce, Fondo Verri, Lecce 2011, in: “Amaltea. Trimestrale di “, Anno VII - n. 1/2012

Vivere e fare esperienza non sono sinonimi. Viviamo in un flusso che possiamo percorrere fino alla fine, senza mai riconoscervi un filo, perché non lo abbiamo cercato, perché non ne abbiamo avuto l’opportunità. Facciamo esperienza della vita quando ci diamo o ci vien data l’opportunità di legare insieme, in una trama di significati, tutti gli eventi del nostro vivere. L’esperienza ci raggiunge dalla vita quando la narriamo. [Read more →]

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El mapeo de las necesidades como medio de mediación social

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in “Zerbitzuan. Revista de servicios sociales”, n. 50 - dicembre 2011, SIIS Centro de documentación y Estudios, Gobierno Vasco, Departamento de Empleo y Asuntos sociales (España), pp. 121-128 (ISSN 1134-7147, doi:10.5569/1134-7147.50.10).

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Sul filo del rasoio tra dubbio e identità: il caso “Guerre/Sommersby”

 

Ada Manfreda, Sul filo del rasoio tra dubbio e identità: il caso “Guerre/Sommersby”, in G. Invitto (a di), Fenomenologie e lessici del dubbio. Tra filosofia, e altri saperi, Amaltea edizioni, 2012, ISBN 978-88-8406-127-0.

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Saperi locali e pedagogia di comunità

Ada Manfreda-Salvatore Colazzo, Saperi locali e pedagogia di comunità, in “Amaltea. Trimestrale di “, Anno VI - n. 4 dicembre 2011.

Spesso la valorizzazione di un territorio è operazione che avviene per una deci-sione, estrinseca alla sua realtà, che lo investe dall’esterno, a seguito di un progetto a tavolino che, col concorso di agenzie di comunicazione e di marketing, porta quel territorio sul mercato del turismo di massa, o in generale del consumo di massa, un mercato che è sempre bisognoso di novità da consumare e quindi ben disposto ad accogliere offerte che solleticano la curiosità voyeristica. [Read more →]

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Trovare il senso

in “il Paese nuovo”, 4 gennaio 2012, p. 24 ‘Culture’

riproposizione de: Il senso e la scintilla (in “Amaltea. Trimestrale di “, Anno VI - n. 4/2011)

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Storia di ordinaria differenza

Ada Manfreda, Storia di ordinaria differenza, in “Amaltea. Trimestrale di “, Anno VI - n. 4/2011

Mi è capitato qualche tempo fa di ascoltare un senegalese raccontare le storie del suo villaggio, alla maniera dei griot. Il griot è figura importante delle comunità di molti paesi dell’Africa occidentale sub-sahariana. È il detentore del sapere, della e della tradizione del suo popolo, il suo archivio vivente, colui il quale si fa carico, per tutti gli altri, di ricordare, narrare, cantare e trasmettere. [Read more →]

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Il senso e la scintilla

in: “Amaltea. Trimestrale di “, Anno VI - n. 4 dicembre 2011.

È fine d’anno: col suo tornar ciclico è ritualità che punteggia il fluire del tempo, a ricordarci che la vita è succedersi di istanti-tempo che arrivano e passano. Ma non solo. È ritualità che scandisce un ritmo vitale profondo, tanto da avere un effetto coaugulo sulle vicende occorse nell’arco di un anno, così che siamo spinti, anche senza volerlo, a fare uno sforzo di integrazione e composizione di tutte quelle vicende in un che di narrativamente credibile. Potremmo dire anche, in un che di sensato. [Read more →]

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