Il razzismo che ti ruba il respiro vitale

Condivido questo toccante pensiero di Latyr rivolto a George Floyd, che trovo prezioso perché è scritto in soggettiva, e non mi riferisco solo alla scelta della voce narrante, ma soprattutto a questo suo parlare dall’interno, dall’interno di un vissuto condiviso, di una condizione che gli appartiene e a cui dà voce, la sua voce, che è anche la voce di George Floyd e di tutti i ‘george floyd’ che sono fatti oggetto di razzismo.
Questo razzismo qui, così violento, definitivo e annientante, ma penso anche a tutto il razzismo quotidiano, strisciante, costante e diffuso nelle nostre società, non solo in America, ma anche qui in Italia, e che è ugualmente violento, e forse anche più pericoloso perché ti spinge nella penombra e ti svuota da dentro, attenta alla tua dignità, alla tua autostima, ti ruba il tuo respiro vitale, quel soffio che ti spinge ad essere ed esserci giorno dopo giorno con pienezza




