Il razzismo che ti ruba il respiro vitale

Condivido questo toccante pensiero di Latyr rivolto a George Floyd, che trovo prezioso perché è scritto in soggettiva, e non mi riferisco solo alla scelta della voce narrante, ma soprattutto a questo suo parlare dall’interno, dall’interno di un vissuto condiviso, di una condizione che gli appartiene e a cui dà voce, la sua voce, che è anche la voce di George Floyd e di tutti i ‘george floyd’ che sono fatti oggetto di razzismo.
Questo razzismo qui, così violento, definitivo e annientante, ma penso anche a tutto il razzismo quotidiano, strisciante, costante e diffuso nelle nostre società, non solo in America, ma anche qui in Italia, e che è ugualmente violento, e forse anche più pericoloso perché ti spinge nella penombra e ti svuota da dentro, attenta alla tua dignità, alla tua autostima, ti ruba il tuo respiro vitale, quel soffio che ti spinge ad essere ed esserci giorno dopo giorno con pienezza

Ogni battito del cuore di George Floyd è mioSotto il peso del ginocchio della mia storia, il dolore di George Floyd è…

Pubblicato da Papa Latyr Faye su Sabato 30 maggio 2020