Giornata della memoria

La memoria ha senso se si fa progetto, altrimenti è nostalgico ripiegamento fine a se stesso.
La giornata di oggi ha senso, eccome se ce l’ha!, se è sottratta alla retorica, ha senso se la memoria che vuole tener viva serve a non perpetuare la violenza, la discriminazione, l’odio, la morte che questa data ricorda a tutti quanti noi. 
Di fatto, mentre scorre il nostro quotidiano, violenza, odio, discriminazione e sottrazione di dignità e della vita su base etnica, culturale, religiosa, politica, continuano ancora in tanti posti terribili del mondo, anche molto vicini a noi. Di fatto qui in casa nostra permangono discorsi discriminatori, razzisti, in forma violenta o strisciante (non cambia molto, forse i secondi sono anche più pericolosi) e pratiche di sottrazione della dignità.
Sottrarre questa giornata alla retorica: vediamo quanto passato c’è nel presente.
Vorrei che potessimo conoscere quali sono tutti i luoghi del mondo in cui, in questo momento, ci sono persecuzioni su base etnica, culturale, religiosa, politica; vorrei che potessimo conoscere il ruolo, piccolo o grande, diretto o indiretto, che hanno i vari governi in quelle situazioni; vorrei la mappa precisa e poi vorrei che ad ogni ‘Giornata della memoria’ questa mappa venisse aggiornata e che potessimo verificare se qualcosa è cambiato, in meglio o in peggio.