Il corpo delle parole
Il corpo delle parole. Editoriale, in: “Amaltea. Trimestrale di cultura”, Anno VII – n. 1/2012
Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è stata la giornata mondiale della poesia. Di quello stesso giorno è anche la notizia di un giovane salentino di ventinove anni, in cerca di lavoro e con una situazione familiare difficile, che si è impiccato.
Sembra di udire l’eco di notizie già avvenute, ma non lo è purtroppo, si tratta di un nuovo fatto tragico. Simile alle altre storie di suicidio o di tentato suicidio, rimbalzate, troppo spesso in queste ultime settimane, da Ragusa, Pescara, Trani, Pordenone, Bologna, Cosenza, Belluno, Torino. I motivi sempre gli stessi: perdita del lavoro, difficoltà economiche, debiti.
Lavoratori e piccoli imprenditori che dicono così la loro disperazione.
La dicono senza parole, non hanno più le parole. La casuale concomitanza della ricorrenza sulla poesia e questo nuovo suicidio mi suona amaramente beffarda. Dove è andata la poesia? Chi l’ha rubata?… Leggi tutto l’articolo >>>



