Category 'narrazione'

Comunità si incontrano, si narrano, si performano: il modello Summer School

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[Ph Carlo Elmiro Bevilacqua]

Dossier: I TERRITORI SONO NARRAZIONI - Summer School di Arti Performative e community care Ediz. 2014, in “Amaltea. Trimestrale di ” - Anno IX, n. 3/2014

La Summer School di Arti Performative e Community Care è un dispositivo narrativo-performativo complesso di ricerca--intervento che mira a realizzare capacitazione comunitaria. [Leggi/Read more →]

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Mostra fotografica Summer School2014

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I TERRITORI SONO NARRAZIONI

Dal 23 ottobre racconteremo per immagini l’Edizione 2014 della Summer School di Arti Performative e community care, grazie ad una Mostra fotografica documentaria di Carlo Elmiro Bevilacqua. Sarà itinerante, tra i Comuni che ci hanno ospitati lungo gli otto giorni della scuola, tenutasi dal 7 al 14 settembre scorso.

La prima tappa è ORTELLE: siamo all’interno della tradizionale Fiera di San Vito.

L’inaugurazione è domani 23 ottobre alle ore 20.00 e rimarrà allestita fino al 26 ottobre.

Le prossime tappe saranno: Carpignano Salentino - Martignano - Martano - Vignacastrisi

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D’Estate. Editoriale

Ada Manfreda, D’Estate. Editoriale, in “Amaltea. Trimestrale di ” - Anno IX, n. 2/2014

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Il narrare mai descrive, agisce; su me che racconto, sull’altro che ascolta.

E il racconto non cade da un punto che tutto guarda e tutto coglie e registra oggettivamente. La non è mai innocente: il ‘perché’ che mi fa narrare è già lente attraverso cui guardo e filtro ciò che narro, e che mi suggerisce come narrarlo. Nessuno è innocente quando racconta. E le sue parole riproducono sempre il fuoco da cui guarda. [Leggi/Read more →]

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Un intervento di comunità: l’apporto dei media

Un intervento di comunità: l’apporto dei media, Relazione nell’ambito del IX Convegno Nazionale della Società Italia di E-Learning, Roma 12-13 dicembre 2013

Il contributo intende illustrare un caso di dispositivo di ricerca--intervento di comunità che si è avvalso, tra l’altro, dell’apporto dei media, in affiancamento alle attività di tipo performativo attraverso cui l’intervento si è estrinsecato. Si tratta di un percorso di transmedialità su base narrativo-performativa che grazie ai differenti media impiegati ha consentito di offrire punti di accesso diversi al materiale narrativo precedentemente raccolto mediante ricerca sul campo, al fine di interessare più canali sensoriali e linguistici e realizzare così, assieme alla performatività delle attività proposte, una maggiore immersività per i partecipanti.

Keywords: pedagogia di comunità, performatività, , media narrativi, transmedialità


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Le narrazioni si fan corpo, voce e suono

Ada Manfreda, Le narrazioni si fan , voce e suono, in: “Amaltea. Trimestrale di “, Anno VIII, n. 2-3/2013, pp. 85-88

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Raccontare un’esperienza così immersiva, coinvolgente e stratificata quale è stata la Scuola di Arti Performative e Community care di quest’anno non è semplice. Non è semplice, forse impossibile, riuscire a far arrivare dentro il lettore le , le energie, le sincronie di sguardi e di sentire che [Leggi/Read more →]

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Narrazioni Binarie. Mappatura dei bisogni lungo il processo di riqualificazione dei caselli ferroviari salentini

Ada Manfreda, Narrazioni Binarie. Mappatura dei bisogni lungo il processo di riqualificazione dei caselli ferroviari salentini, in Federico Batini-Simone Giusti (a di), Autori e interpreti delle nostre storie. Quaderno di lavoro, “IV Convegno biennale sull’orientamento narrativo Le storie siamo noi 2013. Lezioni, ricerche, cantieri di pratiche, narrazioni, Grosseto, 6-7 settembre 2013, PensaMultimedia, Lecce, 2013, ISBN 978-88-6760-111-0, pp. 33-42.

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Il lavoro di ricerca-intervento “Narrazioni Binarie” è una ‘Mappatura [Leggi/Read more →]

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Narrazioni dal Ser.T.

Ada Manfreda incontra Mauro Marino per parlare di Storiarsi, racconti dal Ser.T. di Lecce, un libro che accoglie [Leggi/Read more →]

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Del potere e la poesia

Ada Manfreda ha come ospite di questa puntata lo scrittore Antonio Errico per parlare del [Leggi/Read more →]

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La storia di Aghavni Boghosian, donna armena, per non dimenticare

Ospite di questa nuova puntata è Jamil Boloyan per la videorecensione de Il richiamo del sangue (Fal Vision editore, Bari 2012).

Il richiamo del sangue propone al pubblico italiano, grazie alla traduzione e alla di Boloyan, un diario di una donna armena, Aghavni Boghosian,che visse, tra la primavera e l’estate del 1915 la terribile esperienza dell’esilio forzato de-gli armeni delle province orientali della Turchia, che per molti di loro si tradusse in un’esperienza di morte. Prima di Hitler, prima di Stalin vi fu il genocidio armeno. Meno conosciuto, meno stigmatizzato, meno ricordato.

Kegham Jamil Boloyan è professore di Lingua e letteratura araba / Lingua e Traduzione Araba presso le Facolta’ di Lingue e Letterature Straniere dell’Universita’ di Bari (2000-’03) e di Lecce dal 1996 nonché esperto linguistico di lingua araba all’Università del Salento dal 2002 a tutt’oggi. Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Racconti algerini di ‘Abd al-Ḥamīd Ben Haduqa (a di) Ed. G. Laterza – Bari. 2004. Arabi: Cristiani e Musulmani a confronto nel Vicino Oriente, ed. Schena, Fasano, 2000. “Al-muslimūn wa’l-Islām fi’l-mağalla al-’arabiyya al-masīhiyya al-Masarra“, ed. Librairie St.Paul, Libano, 1999 (in lingua araba).

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Il treno e la motocicletta

Ada Manfreda, Il treno e la motocicletta. Editoriale, in: “Amaltea. Trimestrale di “, Anno VII - n. 3, settembre 2012.

Ogni volta che parto mi capita di pensare al quotidiano lasciato a casa, di guardarlo con gli occhi della diversità delle giornate fuori casa che sto vivendo in quel momento, e di realizzare quanto un mucchio di cose che faccio nella convinzione che “non posso non farle, altrimenti…”, potrebbe essere tranquillamente cassato senza chissà quali conseguenze.
Il tempo è diverso fuori dalla tua città, dal tuo contesto, dalla tua routine. Questo tempo diverso mi rende pensabili priorità nuove, mi fa trovare pesi diversi e modi inediti [Leggi/Read more →]

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