Biografia

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Nata il 29 settembre 1975, cresciuta a Melpignano (Lecce), piccolo paese dell’area etno-linguistica conosciuta come Grecìa Salentina, residuo di quell’antica e ben più diffusa e radicata presenza culturale greca in questa estrema propaggine di Puglia che è il Salento.

Quando da piccola scopro l’universo dei libri e della lettura è amore immediato.

Grazie ad una circostanza, cruciale per la mia costruzione umana culturale e professionale, entro in contatto giovanissima con il fervido mondo della operatività intellettuale e artistica del Salento, che negli anni Novanta assumeva - senza esagerazione - caratteri di eroicità per il suo fare nel deserto, in un’epoca in cui il Salento non solo non andava di moda ma se ne ignorava persino l’esistenza sulla carta geografica. Nel 1992 approdo perciò, piuttosto per caso, alla ‘fucina’ di cultura rappresentata da Media2000 (Maglie), una tra le più importanti e significative realtà del panorama culturale salentino dei primi anni Novanta. Comincia così una straordinaria avventura che continua, ancora, in altre forme e modi.
A Media2000 rimarrò fino al 1996. È lì che ho l’opportunità di collaborare alla organizzazione di mostre, concerti, spettacoli teatrali, rassegne estive, alla pubblicazione di libri. In più Media2000 realizza in quegli anni una rivista culturale,‘Titivillus’, che arriverà a farsi apprezzare da intellettuali e critici locali e nazionali. Nella redazione di ‘Titivillus’ mi occupo delle attività di segreteria editoriale. Insomma dopo anni di lettura ero capitata lì dove i libri venivano scritti, costruiti, realizzati! Praticamente un sogno.
Quei quattro anni saranno per me significativa scuola, in grado di segnare le mie successive scelte. Da quel momento in poi mi sono ritrovata, infatti, sempre più impegnata in iniziative culturali, costruendo via via, a piccoli passi, un mio specifico profilo di operatrice culturale.

Nel 1997 creo la casa editrice Amaltea, che dirigo ancor oggi, una piccola realtà culturale che costruisce nel tempo un selezionato catalogo di titoli cartacei, ma anche su supporto digitale, riguardanti la sociologia, la pedagogia, la formazione, la comunicazione e l’information technology. Molti di questi volumi vengono adottati quali libri di testo nelle Università italiane.

Sempre negli anni di avvio della casa editrice, un altro tassello si aggiunge ed è il Corso biennale post-diploma di Formazione in ‘Operatore di mediateca’, promosso dal Ministero dei Beni Culturali, da “Italia Lavoro” e dall’AIB (Associazione Italiana Biblioteche), nell’ambito del Piano d’Azione Nazionale “Mediateca 2000”, a cui partecipo. Il percorso è finalizzato a sviluppare un profilo professionale competente rispetto alla creazione e gestione di mediateche, nonché al rinnovamento e all’evoluzione di biblioteche già esistenti, al fine di avere dei presidi sul territorio in grado di farsi interpreti delle mutate esigenze di accesso che una società sempre più pervasa dalle ICT pone.
Questa esperienza formativa mi consente di unire all’operatività culturale e alla passione per i libri, anche il mondo delle biblioteche e delle mediateche, potendo così coagulare un personale e specifico sguardo unificante su editoria, promozione e diffusione della lettura e luoghi e strumenti di accesso alla conoscenza. Queste dimensioni continuano ad essere le ‘fisse’ della mia attività professionale e di ricerca.

A seguito del progetto ‘Mediateca2000’ nasce Kalé, una cooperativa sociale ONLUS, da me fondata, assieme ad alcune colleghe, per la promozione e la realizzazione nel Salento di Mediateche. La Cooperativa, dal 2001 al 2006, ha progettato e gestito la Mediateca della Provincia di Lecce e, nel corso del tempo, altre analoghe strutture in alcuni Comuni del Salento, quali Cursi, Calimera e Melpignano.

In quegli anni ho coordinato la Mediateca provinciale, disegnandola come spazio di accesso alle risorse di informazione, documentazione e lettura, nonché ad attività culturali ed educative di base.
Dal 1999 al 2013 ho coordinato la Biblio-Mediateca Comunale di Melpignano.

In parallelo a tutto questo mi sono dedicata negli anni agli studi universitari: ho dapprima conseguito la laurea triennale in ‘Esperto della Formazione’ e successivamente la laurea specialistica in ‘Scienze Pedagogiche’, entrambe presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università del Salento. Rappresentano anch’essi pezzi importanti del puzzle, grazie a cui ho potuto sviluppare una sensibilità e una competenza rispetto alla dimensione formativa, didattica e socio-educativa, nelle relazioni e soprattutto nei contesti del quotidiano, di vita e di lavoro. E poi mi hanno avvicinata al mondo della ricerca. Dal 2009 sono attivamente impegnata in progetti di ricerca e di intervento sociale orientati alla promozione delle comunità, all’attivazione di processi partecipati dal basso, alla innovazione sociale. Strumento di azione territoriale per questi progetti di ricerca è principalmente lo spinoff universitario EspérO che nasce proprio nel 2009 su iniziativa di un gruppo di ricercatori e dottori di ricerca in discipline sociali di cui faccio parte. Nell’ambito di EspérO sono la responsabile, nonché presto il mio lavoro di progettazione, organizzazione e di ricerca, per i progetti socio-culturali: ‘Fabbricare Armonie‘ e ‘CanaliCreativi‘.

Nel 2012 vinco la borsa per il dottorato di ricerca in Scienze della Mente e delle Relazioni umane, sempre presso l’Università del Salento che completo nel 2014. Il dottorato è stata per una bellissima e interessante esperienza ed opportunità, non solo per conseguire il titolo di dottore di ricerca, ma anche e soprattutto per affinare sistematizzare e sviluppare le metodologie della ricerca sociale e per giungere a modellizzare e perfezionare le ricerche e le sperimentazioni che avevo condotto fino a quel momento. I lavori che vado facendo nel campo della ricerca diventano articoli e report per volumi e riviste di settore (per il dettaglio dell’attività scientifica, didattica e di ricerca e per gli incarichi con le Università rinvio al sito: www.adamanfreda.com).

Nel 2006, assieme a Salvatore Colazzo, ho fondato la rivista della casa editrice “Amaltea. Trimestrale di cultura”, della quale sono direttrice editoriale. La rivista è pubblicata online in versione elettronica e continua ad uscire con periodicità trimestrale. È per me importante luogo di confronto e dibattito con gli altri, gli altri che scrivono, gli altri che leggono, per mettere in gioco i pensieri e farli circolare, condividere, criticare. Oltre che un’impresa tra amici in cui soprattutto ci divertiamo tanto. È una palestra preziosa per scrivere e scrivere e scrivere, per fare insomma quello che amo da sempre.