Diversità Urbana: recensione
Ada Manfreda, Diversità Urbana (recensione), in “Amaltea. Trimestrale di Cultura“, Anno VI - n. 2/giugno 2011, pp. 47-48.

Ada Manfreda, Diversità Urbana (recensione), in “Amaltea. Trimestrale di Cultura“, Anno VI - n. 2/giugno 2011, pp. 47-48.

Editoriale, in: “Amaltea. Trimestrale di Cultura“, Anno VI - n. 1/2011
Come può uno scoglio arginare il mare? Si domanda una canzone, che mi torna alla mente come didascalia quasi ‘naturale’ [Leggi/Read more →]
Tags: diversità/differenza, poterein “Amaltea. Trimestrale di Cultura“, Anno VI - n. 1/2011

È una raccolta di sei saggi, uno inedito e gli altri apparsi su di una rivista, at-traversata da due vene aurifere, due sue passioni, [Leggi/Read more →]
Tags: educazione, formazione, narrazioneL’ospite, in “Amaltea. Trimestrale di cultura” - Anno V, n. 4/2010
I Greci erano prodighi di ospitalità per lo straniero, sotto le cui spoglie essi ritenevano potesse celarsi qualcuno degli déi dell’Olimpo. Una vera e propria teofania: all’ospite venivano perciò destinate cure e attenzioni. Niente meno poi che al padre di tutti gli déi greci, Zeus, veniva assegnato, tra i molti suoi attributi, anche quello di protettore dei viandanti. Lo straniero è dunque ospite: viene accolto prima ancora di sapere chi egli sia. In ciò si sostanzia propriamente l’ospitalità…
Tags: cultural studies, diversità/differenza, identità, narrazioneLa signora delle cartecce. Editoriale, in “Amaltea. Trimestrale di cultura” - Anno V, n. 4/2010
C’è una donna che incontro spesso all’uscita dall’università. Dall’aspetto non saprei dire quanti anni abbia. È di quelle signore che non sono giovani, ma neanche sembrano proprio vecchie, di quelle dall’età indefinita. Ogni volta ha infilata in un braccio una busta di plastica, cammina guardando a terra e un po’ piegata e continuamente si ferma, si china completamente e [Leggi/Read more →]
Tags: corpo, immaginazione, ricerca di senso, rigenerazione socialeRecensione: Qui se mai verrai… il Salento dei poeti, FondoVerri, Lecce 2008, p. 62, in “Amaltea. Trimestrale di cultura“, Anno V - n. 03, settembre 2010.

Libro da leggere e/o da ascoltare, come preannuncia lo stesso sottotitolo: una raccolta di poesie e un cd-audio allegato in cui ritrovare quei versi, montati e combinati, recitati (dalle voci di Angela De Gaetano, Piero Rapanà, Simone Giorgino) e intessuti con suoni (musiche di Adria e Bandadriatica).
Tags: cultura, rina durante, scrittori-scrittrici, Scritturain: “Amaltea. Trimestrale di cultura“, Anno V - n. 03, settembre 2010.
Arrivo al luogo convenuto con qualche mi-nuto, no in verità un bel po’ di minuti, di ritardo, ma questo è un classico.
Diciamo che ho un piccolo conto aperto con il signor tempo, che proprio non ci sta a trattenersi un po’ con me, sfugge alle mie avance.
Fermo perciò frettolosamente e impreci-samente l’auto tra due strisce oblique del parcheggio: mentre sto completando la manovra noto tre tipi, uomini adulti, che sin dal mio arrivo avevano indirizzato i loro sguardi su di me, come se mi stessero a-spettando. Ma sono certa di non averli mai visti prima. [Leggi/Read more →]

Editoriale, in “Amaltea. Trimestrale di cultura“, Anno V - n. 03, settembre 2010.
Si può imbellettare uno scenario di spiaggia e mare deturpato, facendolo vedere per come non è, tagliando fuori i particolari scomodi. Basta un’inquadratura opportuna per cancellare lo scempio. Ma ancor più, si può costruire un’inquadratura nell’inquadratura, che disvela lo scempio e riflette contemporaneamente sullo statuto dell’inquadratura, sul suo potere: di velare, di svelare e ancora di svelare il suo potenziale di velamento.
Tags: conoscenza, corpo, diversità/differenza, identità, immaginazione, narrazione, potere, sguardoBar. Entriamo per un caffè.
Il mio amico dice: “Per me un caffè”.
Io: “Anche per me, macchiato”.
E cosa ci vediamo arrivare? [Leggi/Read more →]
Una medicina per l’uomo. E dell’uomo.
Quale uomo?
Quello che troviamo rappresentato e ‘dettato’ dagli odierni ospedali?, un uomo vivisezionato in organi e pezzi di corpo, disaggregati in reparti-specializzazioni che si portano dietro un altrettanto specializzato e settoriale e parcellizzato sguardo del medico preposto, per il quale tutto quello che ruota attorno al suo organo di riferimento, sia esso cuore, polmoni, fegato, stomaco e via discorrendo, costituisce un corollario che non gli pertiene. [Leggi/Read more →]