Differenza, alterità e riconoscimento…

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In questo articolo propongo delle riflessioni sul concetto di ‘differenza’ e sul perché esso rappresenti non già una istanza etica quanto soprattutto una necessità epistemologica e metodologica di una pedagogia che voglia essere emancipante, ossia capace di definire modelli e pratiche educative autenticamente dialoganti, relazionali, non normativo-prescrittivi, dunque capacitanti. A partire da un caso di studio illustro quindi un modello di ricerca-intervento che si inscrive in tale prospettiva.

Ada Manfreda, Differenza, alterità e riconoscimento nell’agire sociale. Il caso di studio: “Donna: parliamone insieme” in “EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES” 1/2018, Franco Angeli, Milano, pp. 87-107, DOI:10.3280/ERP2018-001006.

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