La Regione per la tutela del griko

La Regione per la tutela del griko, in “Grecìa ta nea-ma”, Anno I, n. 3, agosto 2003, p. 1.

La tutela della grika in una legge regionale specifica. C’era già stato un precedente tentativo in tal senso, su proposta del consigliere regionale Sandro Frisullo dei Ds, ma allora vi erano stati degli ostacoli di tipo formale e legislativo sollevati dal governo centrale che non aveva dato il ‘via libera’ a tale iniziativa da parte della Regione Puglia.
Oggi, dopo la riforma Bassanini e il conseguente decentramento, i giochi si riaprono. La proposta di legge di Frisullo ritorna sui tavoli del Consiglio Regionale Pugliese e questa volta sembra proprio che le chance si successo sia notevoli. Ma in che cosa consiste questa proposta e quali effetti potrebbe avere per il nostro territorio?
Un Convegno tenutosi il 19 luglio scorso a Sternatia, presso il chiostro del Convento dei Domenicani, è stata l’occasione per presentare pubblicamente la proposta di legge e spiegarne le finalità. Al Convegno hanno preso parte: il prof. Salvatore Sicuro riconosciuto studioso della grika, la senatrice Maria Rosaria Manieri, il consigliere regionale Rocco Palese, il consigliere regionale Sandro Frisullo, il presidente del Consiglio regionale Mario De Cristoforo, l’onorevole Antonio Rotundo, l’Assessore alla della Provincia di Lecce prof. Remigio Morelli, il presidente dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina avv. Massimo Manera, il senatore ing. Francesco Chirilli, il sindaco di Zollino Wilson Castellano, che ha moderato gli interventi. Vediamo le principali indicazioni contenute in questo dispositivo legislativo.
Esiste un primo importante riferimento legislativo nazionale che è rappresentato dalla Legge n. 482 del 1999 in cui lo stato italiano detta le “Norme in materia di tutela delle minoranze lingustiche storiche”, nella quale vengono riconosciuti 12 dialetti alloglotti d’Italia, tra cui anche quello griko.
La proposta di una Legge Regionale per la tutela e la valorizzazione della lingua e del patrimonio culturale della minoranza linguistica grika, rappresenta un passo in avanti – ha spiegato il firmatario della proposta Frisullo – al fine di declinare in chiave regionale i principi indicati dalla legge nazionale. L’art. 1 della proposta di legge recita a riguardo: “La Regione Puglia riconosce il valore di bene culturale alla lingua e tradizione storica delle popolazioni di lingua grika insediate nel Salento leccese […] in attuazione del proprio Statuto, delle leggi della Repubblica Italiana […] e ai sensi della legge 15 dicembre 1999, n. 482 […]”.
Nelle previsioni della proposta di legge la Regione Puglia dovrebbe sostenere e finanziare innanzitutto il sistema scolastico territoriale per la realizzazione di progetti di alfabetizzazione e di studio della lingua grika negli istituti scolastici superiori di secondo grado, nonché i progetti di ricerca e di formazione promossi dall’Università di Lecce finalizzati alla valorizzazione della lingua e della dell’area grika. E’ prevista la realizzazione di corsi gratuiti per adulti di alfabetizzazione al griko e un intervento di sistema nei Piani annuali di formazione professionale per la formazione di figure dotate di competenze spendibili nei settori della promozione turistica e culturale delle risorse e del patrimonio griko.
All’art. 7 è prevista la costituzione di un Istituto di Grika, una “struttura di raccordo della programmazione socio-culturale e dei progetti formativi predisposti dal sistema scolastico, talché le diverse misure siano collegate sinergicamente tra loro”. Compiti dell’Istituto dovrebbero essere: la promozione di studi e ricerche; la creazione di una banca dati con fonti e testimonianze; la cura di raccolte e pubblicazioni; l’organizzazione di seminari, convegni, concorsi letterari. Infine uno sguardo attento è rivolto alla tutela ed alla valorizzazione del paesaggio ambientale ed urbanistico dei centri di grica al fine di conservarne le peculiarità e le singolarità.

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